
La Sciáša de Carle Furlan vi aspetta per visitare il Laboratorio con gli oggetti in legno e gli antichi strumenti, ammirare le opere di Antonia, Gabriele e Silvano, sperimentare una tecnica, dipingere insieme, camminare in pace nei pressi o rendersi utili nel verde.

Antichi e Nuovi Mestieri

Intrecci di Legno, Disegno, Acquarello, Modellaggio

Esperienze nel Laboratorio
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Antonia Varnier é nata a Polcenigo dove ha trascorso l'infanzia e di cui mantiene vivo il ricordo del paese, delle colline, delle note sorgenti.Diplomata all'Istituto d'Arte di Udine nel 1976 è inizialmente grafica, lavora presso studi pubblicitari e in seguito autonomamente.
Frequenta i laboratori artistici di Giulio Belluz, Vittorio Basaglia e Stépàn Zavrel sperimentando le tecniche artistiche incisorie e la pittura ad acquarello, tecnica con cui poi approfondisce la conoscenza del mondo del colore nel senso del pensiero di Rudolf Steiner e della teoria dei colori di Goethe, elaborata sull'osservazione dei fenomeni naturali.Segue i seminari alla scuola Steiner di Oriago e soprattutto gli incontri della pittrice Fiorenza de Angelis.
Nel 1990 si trasferisce a Erto. In seguito, per alcuni anni, svolge anche attività in Trentino.Guida corsi di pittura ad acquarello: ognuno può trovare il proprio artista interiore, ognuno può, attraverso l'Arte, migliorare la propria vita. Pittura e grafica coesistono nelle sue opere in cui il disegno sorge come naturale creazione dal colore.Ha partecipato a esposizioni collettive e realizzato numerose personali.Hanno scritto di lei:
Mariangela Modolo, Giuseppe Mariuz, Mirko Stefanon, Livio Sossi, Raffaele Cutillo, Sergio Gentilini, Nicla Pancera, Lidia Mandracchia
"...è pittrice, grafica e acquerellista, osservando le sue opere riusciamo a cogliere qualche aspetto del nostro mondo e della vita intorno a noi; il resto del mosaico è lasciato all'immaginazione e alla sensibilità.La sua mano riesce a tessere i fili lucenti che guidano verso dimensioni sconosciute, permettono di comunicare con la natura e con il mistero, esprimono sentimenti, aprono inni verso l'alto. Il suo linguaggio pittorico è duttile, suggestivo, immediato, libero e fa percepire il più intimo desiderio di parlare col mondo, le persone, le cose.La pittrice utilizza il segno, il colore, le velature, gli spazi vuoti, in modo mai ripetitivo; le immagini, come in alcune poesie, sembrano versi danzanti che si compongono in rapidi schizzi da godere col cuore prima che con gli occhi..."- Lidia Mandracchia
Ha un tavolo che sembra una lacca cinese. Il vecchio tavolo di suo padre, sulla cui superficie verdissima, foglie e intrecci di fiori creano lo spaccato di un bosco. In un bosco si deve saper ascoltare. Il parlare può infrangere quel segreto mistero che si apre sotto le arcate naturali costruite dalle piante, dai grovigli d'edera e dai rampicanti.[...] Il bosco può essere il luogo del mistero abitato da elfi e gnomi, come può essere il luogo della vita, degli incontri e degli amori, lo spazio comunque del sogno e degli intrighi come avviene per esempio in Sogno di una notte di mezza estate. E il sogno altro non è che la proiezione dei nostri desideri, delle nostre paure nella sfera del mistero, dove tutto è possibile e può avvenire come dentro a una favola.[...] questa mostra ci indica già dall'inizio quale sarà il percorso successivo di Antonia Varnier, percorso che si muove tra due sponde: da un lato la visione del botanico che incide tavole per i trattati e le enciclopedie, dall'altro il poeta che fa sbocciare le viole in gennaio.- Mariangela Modolo
[...] Fiabe di cui la Varnier stessa è anche autrice, come "Quercino", scritta nel friulano di San Giovanni di Polcenigo, palpitanti di trasparenze, di polarità, come scrisse l'amico Giuseppe Mariuz, di continui passaggi fra realtà e sogno e che ci auguriamo di vedere presto pubblicate.[...] Grazie Antonia Varnier per il tuo messaggio. Grazie per le tue luci nella Natura. Grazie per la caparbietà con cui continui a trasmettere ai giovani un mondo di valori in cui continuare a credere.- Livio Sossi
Antonia organizza corsi di pittura ad acquerello. Non è richiesta esperienza pregressa, e possono partecipare persone di ogni genere, età, e cultura.
Per adulti
Percorsi tra i colori, per sperimentarne l'essenza. Studi dei regni minerale, vegetale e animale.Ogni corso può essere da quattro a dieci incontri della durata di due ore, o tre a seconda degli accordi. In ogni incontro è previsto uno studio, una o più esercitazioni pittoriche e un momento di confronto finale.I materiali sono forniti dalla conduttrice: colori minerali, carta, pennelli.Ogni corso può concentrarsi su uno dei temi disponibili:
Il volto umano, colori ed espressioni
La figura umana
Atmosfera di Primavera
Luce e Calore nel paesaggio
Atmosfera d'Autunno
Atmosfera d'Inverno e Natale
Per bambini e ragazzi
Si organizzano anche corsi per bambini e ragazzi, che si concentrano sulla sperimentazione con il colore e la tecnica dell'acquarello piuttosto che su percorsi o temi specifici.
"Lasciamo che i bambini facciano esperienza di ciò che i colori hanno da dire all'essere umano perchè nel mondo dei colori vive il mondo intero."- Rudolf Steiner

Augeltrovato è gestito da Antonia. Puoi contattarla per richiedere informazioni riguardo ai quadri in vendita, ai corsi di pittura (disponibilità sia per bambini e ragazzi che per adulti), per visite a S. Martino, o semplicemente per lasciare un messaggio.Puoi contattarla ai seguenti recapiti, oppure puoi compilare il form qui accanto per essere ricontattat* il prima possibile.
Antonia
Via S. Martino, 14
33080 Erto e Casso (PN)Cellulare: 377 1073425
Email: [email protected]

Cammino per i sentieri sulla collina di San Martino, m'inoltro nel bosco e mi par sempre che Carlo cammini avanti a me col suo passo leggero e la "manèra" fissata alla cintura.Sotto il sentiero, appresso al ginepro, c'è un arbusto di Sanguinello: uno dei rami flessuosi è intrecciato su sè stesso e cresce così.E' una delle tracce lasciate da Carlo nel suo cammino, certamente ne avrebbe ricavato il manico per un cestino quando si fosse fissata la forma curva.Talvolta nel bosco andava a suonare col sassofono una canzone. Egli esprimeva anche così la fedeltà alla sua terra e il suo amore per la natura.Anche nella sua vecchia casa di pietra, la Sciasa de Carle Furlan, posso percepire ancora la sua presenza.
















Federico e Martina passano del tempo a San Martino, in compagnia di Antonia e Carlo. Tra passeggiate nella natura e cucina di montagna, si impara a intrecciare una gerla...
"Hai avuto un gran maestro, Mauro. Uno degli ultimi anziani a tramandare sapere montano in Valcellina."- Federico Panchetti, partecipante al corso assieme a Martina De Gregoris






Augeltrovato
Una fiaba per cercare nel luminoso mondo dei colori le trame sottili dell'essere uomini, uniti, in eterna trasformazione.
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